Come si ottiene un farmaco?

Indice

Le regole della prescrizione

Etici, rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale, pagati dal cittadino o senza obbligo di ricetta: sono complesse le regole con cui vengono dispensati i farmaci. Ecco come orientarsi.

Con obbligo di ricetta
I farmaci con obbligo di ricetta medica sono medicinali che il paziente può acquistare in farmacia presentando regolare ricetta medica, sulla quale il farmacista deve apporre timbro, data e prezzo. Sono i cosiddetti farmaci “etici” e, per via dell’attenzione con cui devono essere utilizzati, sono somministrabili solo se il medico lo prevede.

Si dividono in:
• farmaci di classe A: gratuiti per il cittadino. Farmaci ritenuti essenziali per assicurare le cure previste dal Servizio Sanitario Nazionale. Su questi farmaci le Regioni possono decidere di applicare un ticket per confezione venduta o per ricetta. Rientrano in fascia A anche alcuni farmaci necessari per la cura di malattie specifiche. Ad esempio alcuni antinfiammatori sono gratuiti solo in alcuni tipi di artrosi, di tumori e di gotta. In tutti gli altri casi sono a pagamento.
• farmaci di classe C: a pagamento. Non sono considerati farmaci essenziali;
• farmaci di classe H: gratuiti solo se utilizzati o forniti dalle strutture sanitarie.
La fascia B, che prevedeva un contributo parziale del Servizio Sanitario Nazionale, è stata eliminata e i farmaci relativi sono stati ridistribuiti nelle fasce A o C a seconda della loro efficacia e necessità.

Le fasce di rimborsabilità vengono stabilite dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), organismo del Ministero della Salute.

Direttamente dal farmacista
I farmaci senza obbligo di ricetta medica sono i medicinali che il paziente può acquistare senza ricetta (sono i cosiddetti farmaci da banco).

Si dividono in:
• farmaci SOP (senza obbligo di prescrizione), che il farmacista consiglia quando necessario. Per questi farmaci non è ammessa la pubblicità al pubblico;
• farmaci OTC (Over the counter, in italiano “farmaci da banco”): sono i farmaci da automedicazione che il cliente può acquistare liberamente in farmacia. Per questa categoria di farmaci è autorizzata la pubblicità al pubblico.

I farmaci da banco curano in genere i piccoli disturbi: lassativi, vitamine, antiacidi, antiemorroidali, antinfiammatori, colliri. La loro scelta è affidata al cittadino, consigliato dal farmacista o dal medico di famiglia, perché comunque un uso improprio può causare effetti indesiderati e nocivi, soprattutto di natura allergica o tossica. Tutti i farmaci da banco devono essere contrassegnati da un bollino di riconoscimento visibile sulla confezione esterna, con la scritta “Farmaco senza obbligo di ricetta” e sono disponibili anche all’interno dei supermercati in appositi spazi dove è prevista la presenza di un farmacista.

Proteggiamo l'ambiente