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19 novembre: sant'Abdia

 Comunicati e dichiarazioni

 

 

Le terapie avanzate: un successo made in Italy

 

Con le terapie avanzate l’Italia ha fatto centro. Tre delle sei approvate in Europa sono infatti successi internazionali della Ricerca farmaceutica italiana. 

Si tratta del primo farmaco in Europa con cellule staminali, la prima terapia genica e la prima terapia cellulare.

 

Di questo si discute oggi a Roma nel corso del convegno: “Le terapie avanzate: un successo del made in Italy”, organizzato da Farmindustria presso il Tempio di Adriano, a partire dalle 10.30.

 

Le terapie avanzate rappresentano l’avanguardia della R&S. Sono farmaci biologici che utilizzano materiale genetico, cellule e tessuti, e che offrono nuove opportunità per il trattamento di patologie fino a oggi incurabili o invalidanti.

 

“Un Rinascimento della Ricerca che si veste di bianco, rosso e verde”, commenta Massimo Scaccabarozzi, Presidente di Farmindustria. “I risultati straordinari raggiunti nelle terapie avanzate sono frutto di un network hi tech di R&S tra pubblico e privato.

 

E le aziende che operano nel Paese, sia nazionali che multinazionali, sono diventate leader nel settore anche perché possono contare su una serie di eccellenze del mondo scientifico e accademico. Una collaborazione che può innescare un circuito virtuoso per attrarre investimenti, soprattutto nella R&S. Garantire la stabilità normativa, consolidare i fondi per farmaci innovativi – come fa la legge di stabilità 2017 - e cambiare strutturalmente la governance sono le basi perché le potenzialità presenti trasformino l’Italia in hub dell’innovazione.”

 

E secondo Eugenio Aringhieri, Presidente del Gruppo Biotecnologie di Farmindustria “la Ricerca farmaceutica biotech è il collante tra presente e futuro. Con l’ingegneria tissutale, la terapia cellulare e la terapia genica, patologie in ben 7 differenti aree terapeutiche – cardiovascolare, ematologia, dermatologia, infiammazione e malattie autoimmuni, muscolo-scheletrico, neurologia, oncologia, urologia – hanno possibilità di essere trattate. E dei 27 progetti in sviluppo, molti sono nelle ultime fasi, specialmente nella terapia genica e in quella cellulare. A beneficio della qualità della vita delle persone affette da malattie rare.”

Al convegno è prevista la presenza di importanti personalità del mondo istituzionale, scientifico e industriale.

 

 

 

 

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