Chi siamo
  Centro studi
  Notizie
  Sala stampa
  Per le aziende associate
  Eventi
  Pubblicazioni
- Schede e relazioni
- FBM del Censis
- Archivio
- Linee Guida Certificazione
   Informazione Scientifica
  Link
  Farmaco e sanità regionale
  Mappa del sito



Numero 8 - Federalismo


Il federalismo è un'occasione per ripensare le politiche della salute, per misurarle alle realtà singole e contingenti. E' un'opportunità per ripensare l'oggettività, l'eguaglianza, l'equità e il diritto nella chiave della differenza. Per progettare una politica capace di rispecchiare ciò che è diverso nei bisogni, nelle aspirazioni, nelle domande dei cittadini. Per costruire un federalismo solidale capace di integrare l'individuo nella comunità attraverso un'autonomia capace di promuovere insieme libertà e solidarietà.

 

EDITORIALE - I.Cavicchi

"Il federalismo cambia l'idea di eguaglianza. Questo è il cuore del problema. Questo è il suo principale valore. Questa è la sua sfida come dottrina sociale. (...) Dal principio di indifferenza, che considera a priori tutti uguali indipendentemente dagli esiti, si passa al principio della differenziazione e dell'alterità. Alterità e differenza sono le nuove basi dell'eguaglianza federale".

 

ETICA
Il federalismo: argomenti favorevoli e contrari - A. Martinelli
Federalismo e diritti individuali: lezioni dall'America - L. M. Bassani
Federalismo a misura d'uomo - A. Pieretti

 

 

SCIENZA
L'importanza del contesto nella dinamica dei processi di accrescimento cellulare in condizioni fisiologiche e patologiche - D. Ribatti
Ricerca e innovazione in Europa e Stati Uniti - R. Viale
Dal policentrismo al centralismo. La resistibile ascesa del sistema della ricerca in Italia
- U. Bottazzini

 

 

ECONOMIA
Federalismo e sovranità individuale - J. M. Buchanan
Quale federalismo per il sistema sanitario italiano? - P. Micossi
Eguaglianza, solidarietà e diversità - G. Bissoni

 

 

La "discreta" eguaglianza federale. Ovvero, dalla razionalità illuministica alla vita pratica del quotidiano - I. Cavicchi

 

I diritti europei presi sul serio - V. Zanone
Naturalmente culturali e culturalmente naturali. La biologia della morale secondo Giorgio Prodi - F. Cimatti
La medicina astrologica dello Speculum phisionomie di Michele Savonarola
- G. F. Vescovini
"Tutti per uno, uno per tutti" (Alexandre Dumas père, I tre moschettieri) - S. Coyaud

 

 

 
EDITORIALE

Ivan Cavicchi - Direttore Generale Farmindustria

 

(formato .pdf - 58 Kb) - (formato .doc - 27 Kb)

 

 
 
ETICA

Alberto Martinelli - Professore Ordinario di Scienza politica, Università di Milano. Presidente della International Sociological Association

 

Il federalismo: argomenti favorevoli e contrari
Una vasta letteratura e numerosi studi empirici permettono oggi di valutare quali siano i pro e i contro di un assetto federale dello stato. Alcuni argomenti che sembravano a sfavore, sulla base dell'esperienza si sono rovesciati di segno, aggiungendosi alle tradizionali argomentazioni, da James Madison alla scuola di Public Choice. Resta negativa, nel caso italiano, la tendenza ad aggiungere nuovi livelli di amministrazione senza eliminare quelli vecchi (si aggiungono nuovi enti, nuovi ruoli del pubblico impiego oltre a quelli esistenti, già assai numerosi). Ma neppure questo è un argomento contrario alla riforma dello stato in senso federale, che rappresenta una opportunità di razionalizzazione e di maggiore efficienza. E una concreta possibilità di riavvicinare la gestione della cosa pubblica ai cittadini.
 

(formato .pdf - 731 Kb) - (formato .doc - 51 Kb)

 

Luigi Marco Bassani - Ricercatore in Storia delle dottrine politiche, Università di Milano

 

Federalismo e diritti individuali: lezioni dall'America
I padri fondatori della nazione americana pensarono a una forma di federalismo capace di difendere i diritti individuali, minacciati dallo stato federale. Solo molti anni dopo si è pensato che fosse proprio quest'ultimo il garante dei diritti dei cittadini. Negli ultimi decenni c'è stata una ripresa del modello originario, rielaborato in maniera originale dalla scuola di Public Choice e dal cosiddetto federalismo competitivo. Il federalismo dovrebbe ritornare a essere il sistema istituzionale di una società che abbia al fine stabilito di rinunciare a utilizzare la democrazia contro il mercato, la garanzia costituzionale che maggiormente protegge la libertà individuale di compiere le proprie scelte.
 

(formato .pdf - 704 Kb) - (formato .doc - 50 Kb)

 

Antonio Pieretti - Professore ordinario di Filosofia, Università degli Studi di PerugiaHilary Putnam

 

Federalismo a misura d'uomo
Da anni è iniziata l'era delle federazioni, tuttavia la complessità del reale richiede che il progetto federale vada oltre l'ambito della politica e si estenda al piano sociale. La crescita ormai smisurata della miseria però richiede altresì che il federalismo riscopra la propria matrice antropologica. Sotto questo profilo può recuperare la sfera dei diritti umani e divenire un efficace strumento per istituire forme di convivenza capaci di dare una risposta adeguata al problema dello straniero.
 

(formato .pdf - 952 Kb) - (formato .doc - 50 Kb)

 

 
 
SCIENZA

Domenico Ribatti - Professore ordinario di Anatomia Umana, Università degli Studi di Bari

 

L'importanza del contesto nella dinamica dei processi di accrescimento cellulare in condizioni fisiologiche e patologiche.
La formazione di un tessuto è garantita da un'interazione dinamica tra le cellule e il loro microambiente dato dalla matrice extracellulare e da altri citotipi con i quali le cellule interagiscono. In questo articolo vengono descritti due processi biologici quali l'angiogenesi, ovvero la neoformazione di vasi sanguiferi a partire da vasi preesistenti, e la formazione di una metastasi, due esempi paradigmatici del ruolo cruciale svolto dal contesto, inteso come microambiente all'interno del quale questi due processi si svolgono. Il microambiente è anche un potenziale bersaglio terapeutico per mantenere l'angiogenesi in un ambito fisiologico o per deregolare il potenziale metastatico.
 

(formato .pdf - 607 Kb) - (formato .doc - 41 Kb)

 

Riccardo Viale - Professore straordinario di Metodologia delle Scienze sociali, Università degli Studi di Milano Bicocca, Direttore della Fondazione Rosselli

 

Ricerca e innovazione in Europa e Stati Uniti
Per affrontare efficacemente la complessità dell'organizzazione della scienza e tecnologia è necessario decentralizzare il massimo potere possibile ai centri di ricerca e promuovere un'impostazione federale. I vincoli ambientali selettivi del mercato globale e quelli cognitivi della generazione di nuova conoscenza tecnologica hanno l'effetto di favorire l'integrazione tra tre mondi - ricerca pubblica, impresa e governo -, un tempo distanti o associati in modo binario. Tre debolezze che unendosi cercano di diventare una forza. Esistono due differenti realtà che corrispondono a differenti modelli della Tripla Elica: negli USA vi è una grande abilità a sfruttare la conoscenza scientifica a livello industriale, mentre in Europa riscontriamo un'incapacità a trasferire il ricco output scientifico al mondo industriale.
 

(formato .pdf - 1436 Kb) - (formato .doc - 61 Kb)

 

Umberto Bottazzini - Professore ordinario di Storia della Matematica, Università degli Studi di Palermo

 

Dal policentrismo al centralismo. La resistibile ascesa del sistema della ricerca in Italia
La struttura della ricerca scientifica in Italia riflette le complesse vicende politiche che hanno segnato la storia del nostro paese negli ultimi centocinquanta anni. A partire da un iniziale policentrismo, che rifletteva la frammentazione politica della penisola, sono state intraprese diverse strade per far nascere realtà istituzionali in grado di formare ricercatori e promuovere lo sviluppo scientifico e tecnologico ai livelli degli altri paesi dell'occidente industrializzato. I risultati sono stati condizionati dalle carenze nelle visioni politiche e nei finanziamenti.
 

(formato .pdf - 637 Kb) - (formato .doc - 46 Kb)

 

 
 
ECONOMIA

James M. Buchanan - Harris University Professor e Advisory General Director del Center for Study of Public Choice della George Mason University (Virginia) . Premio Nobel per l'Economia (1986)

 

Federalismo e sovranità individuale
Il federalismo è la visione delle istituzioni politiche che meglio si conforma al principio liberale della sovranità dell'individuo. Il federalismo avvicina il potere ai cittadini, e quindi lo rende meglio controllabile. Questo vale sia per le funzioni tradizionali dello stato (la protezione della vita e della proprietà degli individui) sia per le sue funzioni assistenziali, sviluppatesi nel novecento. Un assetto autenticamente federalista deve essere basato sul principio della competizione istituzionale, che fa sì che i diversi livelli di governo forniscano ai cittadini quei beni e servizi che essi effettivamente desiderano. Questo principio deve applicarsi sia alle federazioni già esistenti, come gli Stati Uniti, le quali hanno subito un processo di centralizzazione nel tempo, sia alle nuove forme di federazione, come l'Unione Europea.
 

(formato .pdf - 1077 Kb) - (formato .doc - 50 Kb)

 

Piero Micossi - Assessore alla Sanità, Regione Liguria

 

Quale federalismo per il sistema sanitario italiano?
Il sistema sanitario italiano è stato profondamente rimodellato dai vincoli e dai condizionamenti economici imposti dal quadro di razionalizzazione della spesa pubblica. Si è assistito a un significativo ingresso di elementi concorrenziali in un sistema precedentemente bloccato da una concezione centralistica inefficiente e insensibile alle richieste degli utenti. L'evoluzione federalistica rappresenta un ulteriore, positivo momento di transizione verso un sistema efficiente, ma è tuttora necessario fare chiarezza sulle condizioni essenziali per sviluppare un sistema federalistico pienamente compiuto e rispondente alle necessità di una economia di mercato evoluta. Nel presente saggio, dopo aver esaminato il quadro di riferimento, lo scenario istituzionale e le premesse concettuali del dibattito, si illustrano in dettaglio e si discutono gli elementi fondanti di quello che riteniamo possa essere il nucleo di un sistema sanitario federalista efficiente.
 

(formato .pdf - 938 Kb) - (formato .doc - 46 Kb)

 

Giovanni Bissoni - Assessore alla Sanità, Regione Emilia-Romagna

 

Eguaglianza, solidarietà e diversità
L'evoluzione dello stato italiano in senso federale pone il suo Servizio Sanitario Nazionale di fronte alla ennesima, fondamentale svolta. Questa svolta comporta la ridefinizione dei confini, dei ruoli e delle relazioni fra i diversi livelli istituzionali e fra questi e le organizzazioni della società civile. Per questo, è necessario trovare un nuovo equilibrio fra la natura universalistica e il carattere egalitario del SSN, e le esigenze di personalizzazione dei servizi e delle diversità di preferenze delle comunità locali.
 

(formato .pdf - 818 Kb) - (formato .doc - 34 Kb)

 

 
 

Ivan Cavicchi - Direttore Generale Farmindustria

 

La "discreta" eguaglianza federale. Ovvero, dalla razionalità illuministica alla vita pratica del quotidiano
 

(formato .pdf - 99 Kb) - (formato .doc - 64 Kb)

 

 
 

Valerio Zanone - Presidente della Fondazione Luigi Einaudi per studi di politica ed economia

 

I diritti europei presi sul serio
Nell'Europa del nuovo millennio la sfera dei diritti costituzionalmente riconosciuti assume una dimensione sovranazionale. La Carta dei diritti approvata a Nizza nel dicembre 2000 deve visualizzare i valori condivisi del demos europeo. L'integrazione della Carta nel Trattato dell'Unione ha incontrato molte resistenze soprattutto nei campi dei diritti sociali e della bioetica. Il testo della Carta si presta inoltre a varie obiezioni per quanto concerne le nuove categorie dei diritti (ambiente, tecnologie della comunicazione, interculturalismo) che richiedono definizioni più efficaci. Ma l'integrazione della Carta nel Trattato e nella futura costituzione europea va vista nella prospettiva di un allargamento dell'Unione, che richiede la definizione dei princìpi comuni di cittadinanza.
 

(formato .pdf - 643 Kb) - (formato .doc - 45 Kb)

 

 
 

Felice Cimatti - Ricercatore in Filosofia del Linguaggio, Università degli Studi della Calabria

 

Naturalmente culturali e culturalmente naturali. La biologia della morale secondo Giorgio Prodi
Secondo un diffuso luogo comune le basi naturali del comportamento umano andrebbero cercate nei comportamenti degli animali non umani, in particolare di quelli più vicini alla nostra specie, come scimpanzé o gorilla. In questo articolo, a partire da una ricostruzione del pensiero dello scienziato e filosofo Giorgio Prodi, sosteniamo una tesi affatto diversa: la natura del comportamento umano non è da cercare in comportamenti che non sono umani, ma in ciò che - al contrario - ci caratterizza proprio come animali umani, e cioè il linguaggio. Un'impostazione di questo tipo rovescia una tradizione venerabile ma ormai scientificamente insostenibile, secondo la quale la cultura umana sarebbe qualcosa di separato e distinto dal fondo biologico della nostra specie. La tesi principale di questo lavoro sarà invece che la nostra natura si manifesta compiutamente proprio nella cultura, ossia che l'animale umano è naturalmente culturale, quindi linguistico.
 

(formato .pdf - 535 Kb) - (formato .doc - 49 Kb)

 

 
 

Graziella Federici Vescovini - Professore ordinario di Storia della Filosofia, Università degli Studi di Firenze

 

La medicina astrologica dello Speculum phisionomie di Michele Savonarola
Ispirato all'opera del suo maestro ideale, Pietro d'Abano (famoso medico, filosofo e astrologo dell'epoca), lo Speculum ben illustra il profilo scientifico e la filosofia medica di Michele Savonarola, la quale presenta un fondamento astrologico. Essa, cioè, coinvolge una visione del mondo per cui si riteneva che i fenomeni terrestri, in particolar modo la salute e la malattia, fossero in corrispondenza, analogia o proporzione, con i moti celesti. Nello Speculum phisio-nomie l'autore delinea i presupposti teorici della sua medicina astrologica. La fisiognomica, infatti, è la disciplina psicologica che oggi diremmo psicosomatica, le cui basi sono tuttavia di natura astrologica. Essa si preoccupa di individuare i moti interiori emotivi e passionali dell'anima umana attraverso i segni fisici del corpo.
 

(formato .pdf - 362 Kb) - (formato .doc - 68 Kb)

 

 
 

Sylvie Coyaud - Conduce un quotidiano di scienza su Rai-Radiotre, "Le oche di Lorenz", collabora con "Nature" e "Il Sole 24 Ore, Domenica"

 

"Tutti per uno, uno per tutti" (Alexandre Dumas père, I tre moschettieri)a
La simbiosi, vista come una federazione tra due o più specie, è stata all'origine delle forme di vita più complesse e ha via via trasformato il pianeta (e il suo clima). Fino a farne un superorganismo, secondo l'ipotesi Gaia, un insieme di società di mutuo soccorso, come dicono gli ecologisti sentimentali, un'accozzaglia di alleanze in cui ogni specie cerca un proprio vantaggio, come dicono i neodarwinisti. E se fosse invece che agli organismi piace stare in compagnia?
 

(formato .pdf - 386 Kb) - (formato .doc - 39 Kb)