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| Considerazioni sull'aumento dei consumi dei farmaci. |
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20/06/2006
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| Roma, 20 giugno 2006
I dati presentati oggi dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS) sull'aumento dei consumi farmaceutici sollecitano alcune considerazioni.
L'incremento dei consumi tra il 2000 e il 2005 è complessivamente del 39%, ma per circa metà dipende dal dato del 2001, anno dell'abolizione del ticket, in cui si è avuto un aumento pari al +17,4% (dati Osmed).
Se si esclude il 2001, in ragione della sua “eccezionalità”, la spesa farmaceutica convenzionata è stata sostanzialmente stabile negli ultimi 4 anni (+1,7% complessivamente), come risultato però di una "forbice" tra la crescita delle quantità e il forte calo dei prezzi.
Nello stesso periodo, la spesa sanitaria è aumentata di quasi il 30%, in seguito all’incremento considerevole delle altre voci di spesa.
In sostanza, dall’analisi emerge ulteriormente la necessità di andare nella direzione dell'appropriatezza (attraverso procedure di controllo a livello regionale, come indicano le grandi differenze, a parità di fattori demografici ed epidemiologici, rilevate dall’ISS a livello locale) per rendere sostenibile la dinamica della spesa farmaceutica in un contesto di più generale razionalizzazione del sistema sanitario nel suo complesso.
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